Trofeo Edil C

Il modenese Aleotti ha vinto il 23° Trofeo Edil C

(13/04/2019) C'è un volto giovane sul primo gradino del podio del 23° Trofeo Edil C, gara internazionale per under 23 organizzata dalla Virtus. E' quello del diciannovenne modenese Giovanni Aleotti che con una poderosa volata finale a ranghi ristretti è riuscito a sbaragliare la concorrenza precedendo, nell'ordine, Simone Piccolo e Marco Murgano della Casillo-Maserati, e il francese Matteo Jorgenson della Chambery Cyclisme Formation.

Aleotti ha iniziato a farsi vedere alla fine del decimo giro, quando è andato all'attacco con altri 12 ciclisti. Durante la quarta ascesa a Segalara (dove era posto il GPM), nell'ultimo giro, ha lasciato i compagni di fuga per avvantaggiarsi con Piccolo e Murgano. A quel punto Piccolo ha tentato la fuga solitaria, ma alle spalle non si sono arresi e Aleotti, Murgano e Jorgenson sono rientrati. Lo sprint finale a quattro è stato uno stupendo testa a testa, con Aleotti alzare le braccia al cielo e cogliere il suo primo successo della stagione.

La corsa, che ha visto al via 170 corridori, si è animata fin da subito con diversi tentativi di fuga. L'attacco che ha caratterizzato quasi tutta la giornata è partito durante il secondo giro grazie all'iniziativa di Gregorio Ferri. A lui, nel corso dei giri successivi, si sono accodati Stefano Taglietti, Matteo Fantoni, Mattia Cristofaletti, Sebastiano Mantovani, Samuele Carpene e Ben Gerrits. Pedalando di comune accordo sono riusciti a guadagnare un vantaggio massimo di 3'03" sul gruppo (nell'ottavo giro). Dietro in molti hanno tentato di rientrare sui fuggitivi, ma hanno dovuto desistere.

Nel corso del nono giro la stanchezza ha cominciato a farsi sentire e pian piano i sette di testa si sono disuniti, con Ferri e Mantovani mollare per ultimi. Il gruppo non è però rimasto compatto per molto, giusto il tempo di respirare e vedere partire la fuga decisiva di 13 corridori, tra cui Aleotti. Quest'ultimo, resistendo alle iniziative solitarie dei suoi compagni di fuga, è riuscito a presentarsi sul vialone d'arrivo in centro a Collecchio con tutte le carte in regola per poter vincere. E così ha fatto. La speciale classifica per il Gran Premio della Montagna ha visto vincitore Sebastiano Mantovani della Viris Vigevano.

A Collecchio erano presenti anche molti ex ciclisti parmensi, il vice presidente vicario della FCI Daniela Isetti e il sottosegratario alla presidenza della Regione Emilia Romagna Gian Maria Manghi.

ORDINE D’ARRIVO
1) Giovanni Aleotti (CTF) che compie i 147,500 km in 3h46’15” alla media di 39,116 km/h
2) Simone Piccolo (Casillo-Maserati) s.t.
3) Marco Murgano (idem) s.t.
4) Matteo Jorgenson (Chambery Cyclisme Formation) s.t.
5) Simone Zandomeneghi (Iseo Rime Carnovali a 8”
6) Gregorio Ferri (Zalf Euromobil Fior) a 11”
7) Martin Marcellusi (Velo Racing Palazzago) s.t.
8) Filippo Zana (Sangemini-Trevigiani) s.t.
9) Davide Bais (CTF) s.t.
10) Mattia Bevilacqua (Team Franco Ballerini) s.t.

 

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Alessandro Fedeli è il re dell'Edil C

(07/04/2018) Colpo da maestro per il ventiduenne veronese Alessandro Fedeli della Trevigiani che con un attacco a 2 km dall'arrivo sbaraglia gli avversari e giunge da solo a braccia alzate sul traguardo del 22° Trofeo Edil C, gara internazionale per under 23 organizzata a Collecchio dalla Virtus. A completare il podio ci hanno pensato il campione nazionale marocchino Zahiri Abderrahim, compagno di squadra del vincitore, e il francese Robin Meyer dell'Avc Aix en Provence.

La corsa, con al via 145 ciclisti suddivisi in 30 squadre, è caratterizzata da una lunga fuga iniziale che tiene banco dal primo all'ottavo giro. Protagonisti sono Alex Ponti, Thomas Calzaferri e Federico Rosati. I tre, di comune accordo, riescono a guadagnare fino a 1'40" da un gruppo guidato soprattutto dalla Cremonese e dalla Zappi. Quando la gara entra nel vivo con l'inserimento, nelle ultime quattro tornate, della salita di Segalara (dove è posto il Gran Premio della Montagna), il terzetto si sfalda e davanti rimane solo Rosati, che resiste fino al terzultimo giro.

Durante le ultime due tornate, e in particolare sull'ultima ascesa a Segalara, parte l'azione decisiva. A 500 metri dalla vetta sono in testa Robin Meyer, Sebastian Castano Munoz e Alessandro Fedeli (già protagonista nel giro precedente di una fuga a dieci con, tra gli altri, il vincitore dell'Edil C 2017 Marco Negrente). Il terzetto fa grande selezione, ma su loro si riporta Abderrahim. Potendo ora contare anche sull'aiuto del compagno di squadra, Fedeli tenta la soluzione di forza. Sotto lo striscione d'arrivo arriva solitario con soli 3" di vantaggio, ma bastano per festeggiare una delle sue più belle vittorie. Dietro di lui, i suoi ex compagni di fuga si giocano la piazza d'onore in uno sprint a tre che vede primeggiare proprio Abderrahim.

«Insieme al successo al Valle d'Aosta - ha detto Fedeli subito dopo l'arrivo -, questa è la mia vittoria più importante. Stavo bene e ho attaccato al momento giusto. Vincere oggi, in una delle gare più rilevanti della stagione, è un grande risultato». All'altro protagonista del Trofeo Edil C, Federico Rosati, rimane la soddisfazione di aggiudicarsi la speciale classifica del Gran Premio della Montagna.

 

ORDINE D'ARRIVO
1) Alessandro Fedeli (Trevigiani Phonix Hemus 1896) che compie di 149,100 chilometri del percorso in 3h48’47” alla media di 39,102 km/h
2) Zahiri Abderrahim (idem) a 3”
3) Robin Meyer (Avc Aix en Provence) st
4) Sebastian Castano Munoz (UC Monaco) st
5) Tommaso Fiaschi (Mastromarco Sensi Fc Nibali) a 13”
6) Matteo Sobrero (Dimension Data for Qhubeka) st
7) Francesco Romano (Team Colpack) st
8) Samuele Battistella (Zalf Euromobil Desiree Fior) st
9) Mattia Bevilacqua (Petroli Firenze Hopplà Maserati) st
10) Antoine Raugel (Chamberly Cyclisme Formation) st

 

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Negrente trionfa al 21° Trofeo Edil C

(08/04/2017) Marco Negrente più forte di tutti, anche della sfortuna: la ventunesima edizione del Trofeo Edil C, gara internazionale di Collecchio riservata agli under 23, è sua. Il ciclista della Colpack, in fuga fin dalle prime battute della gara con altri otto compagni d'avventura, ha infatti rischiato di perdere le speranze di vittoria per colpa della rottura del deragliatore che lo ha costretto a un cambio di bici proprio quando la gara cominciava a entrare nel vivo. Con caparbietà è però riuscito a ricucire lo strappo che inevitabilmente si era creato e a proseguire nell'azione. Dopo aver ripreso fiato, ha sfoderato un attacco nell'ultima ascesa della salita di Segalara. Solo Lucas Hamilton, sul finale, è riuscito a riportarsi sotto, ma la volata a due non ha avuto storia e Marco Negrente, classe 1997, ha conquistato la sua prima, meritata, vittoria tra gli under 23.

La gara, con alla partenza 170 ciclisti, ha avuto un avvio veloce. Il primo a uscire dal gruppo è stato Matic Groselj, ma la sua azione ha avuto breve durata. Alla fine del secondo giro, al chilometro 23, è partita la fuga che ha caratterizzato tutta la corsa. Hanno preso in largo nove: Michel Piccot, Giacomo Garavaglia, Giulio Branchini, Giacomo Giuliani, Hans Kristian Rudland, Massimo Rosa, Nicola Cesaro, Marco Negrente e Zakaria Hmouddan. Pedalando di comune accordo sono riusciti a guadagnare un vantaggio massimo sul gruppo di 3'36" nel corso del sesto giro.

Durante gli ultimi quattro giri, quelli più impegnativi per l'inserimento della salita di Segalara, Gran Premio della Montagna della corsa, hanno perso contatto dalla testa Cesaro e Rudlan. La stessa sorte sembrava dover toccare anche a Negrente per un incidente meccanico, ma il ciclista di Cerro Veronese è stato autore di un recupero straordinario che gli ha permesso di essere ancora tra i primi durante l'ultima tornata. L'azione decisiva è nata sulle rampe di Segalara, quando Negrente ha piazzato un attacco solitario, che solo l'australiano Lucas Hamilton, che nel frattempo era rientrato sui fuggitivi insieme alla prima parte del gruppo, è riuscito a fronteggiare.

Negrente e Hamilton si sono quindi presentati sul lungo rettilineo d'arrivo. Hamilton è partito in testa, ma Negrente lo ha superato con facilità, tagliando a braccia alzate il traguardo. Terzo, a 9", si è piazzato il campione europeo Aleksandr Riabushenko che ha regolato in volata il gruppetto inseguitore. La speciale classifica del GPM è andata a Giulio Branchini del Team Palazzago.

 

ORDINE D'ARRIVO
1) Marco Negrente (Colpack) che compie i 149,100 km in 3h42’20” alla media di km/h 40,237
2) Lucas Hamilton (Australia National Team) s.t.
3) Aleksandr Riabushenko (Palazzago Amaru) a 9”
4) Nicolas German Tivani Perez (Unieuro Trevigiani Hemus) s.t.
5) Aurelien Paret-Peintre (Chambery Cyclisme Formation) s.t.
6) Nicola Conci (Zalf Euromobil Desiree Fior) s.t.
7) Robert Stannard (Australia National Team) s.t.
8) Luca Raggio (Viris Maserati) s.t.
9) Massimo Rosa (Hopplà Petroli Firenze) s.t.
10) Yuri Colonna (Altopack-Eppela Coppi) s.t.

 

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Presenze illustri al 21° Trofeo Edil C

(08/04/2017) Presenti al Trofeo Edil C vi erano diverse autorità, fra cui il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, il vice presidente vicario federale Daniela Isetti, il presidente del Comitato Regionale FCI Giorgio Dattaro e quello provinciale Fiorenzo Zuelli. Da segnalare pure Alberto Scotti, presidente nazionale dell'Unione Veterani dello Sport, Dino Zandegù, Michele Dancelli e tanti ex ciclisti parmensi.

Vincenzo Albanese vince in volata il 20° Trofeo Edil C

(16/04/2016) Un diciannovenne sul primo gradino del podio della ventesima edizione del Trofeo Edil C, gara internazionale per elite e under 23 organizzata dal G.S. Virtus Collecchio. È stato infatti Vincenzo Albanese dell'Hopplà Petroli Firenze a lasciare tutti indietro sul traguardo di Viale della Libertà a Collecchio, grazie a una volata da veterano che gli ha permesso di spuntarla su quello che era rimasto del gruppo dopo 148,700 chilometri impegnativi e selettivi. Dietro di lui si sono piazzati Leonardo Bonifazio della Viris Maserati e Gianluca Minali della Zalf.

Ad aprire i giochi è il venezuelano Luis Antonio Gomez Urosa, che accende la miccia poco dopo il via. Al quarto giro parte invece la fuga che condiziona gran parte della gara: escono dal gruppo Nicholas Cianetti e lo sloveno Ziga Rucigaj che, tirando di comune accordo, riescono ad avvantaggiarsi rispetto al gruppo per un massimo di 2'10". Durante la settima tornata sono poi raggiunti da Nicolò Brescianini, Daniel Savini, Sergei Rostovtsev e Matteo Grassi, e in sei entrano nella fase finale della gara, gli ultimi quattro giri con l'inserimento del Gran Premio della Montagna posto a Segalara.

Durante la prima ascesa a Segalara si accoda a loro Michele Scartezzini. Complici la stanchezza e il vento, con cui i corridori hanno avuto a che fare per tutta la corsa, Rucigaj si stacca e i 53" di massimo vantaggio non permettono ai fuggitivi di proseguire nell'azione. Ripresi al secondo passaggio da Segalara, attaccano poi otto corridori: Davide Orrico, Davide Gabburo, Daniel Savini, Matteo Spreafico, Seb Schonberger, Michele Gazzara, Michele Scartezzini e Vincenzo Albanese. La loro fuoriuscita dal gruppo ha però vita breve, così Spreafico e Gazzara ci riprovano da soli.

L'ultimo giro si apre con il ricongiungimento con i battistrada da parte di Orrico e Bonusi. I quattro tentano il tutto per tutto ma vengono ripresi all'ultima curva grazie all'Hopplà. A quel punto ad Albanese non rimane che finalizzare il lavoro di squadra con una volata perentoria. Per Albanese è un momento di rivincita: è la seconda vittoria stagionale dopo quella della scorsa domenica. «Vengo da un periodo non troppo buono - ha detto dopo l'arrivo - e non mi aspettavo un rientro così spumeggiante. Ringrazio la squadra per il lavoro fatto».

 

ORDINE D’ARRIVO

1) Vincenzo Albanese (Hopplà Petroli Firenze) che compie di 148,700 km del percorso in 3h43’15” alle media oraria di km 39,964
2) Leonardo Bonifazio (Viris Maserati Sisal) s.t.
3)Gianluca Milani (Zalf Euromobil Desiree Fior) s.t.
4) Mattia Frapporti (Unieuro Wilier Trevigiani) s.t.
5) Maxim Rusnac (Gragnano Sporting Club) s.t.
6) Michele Scartezzini (Norda MG.K Vis) s.t.
7) Carmelo Foti (Cipollini Iseo Serrature) s.t.
8) Mattia De Marchi (Cycling Team Friuli) s.t.
9) Davide Orrico (Team Colpack) s.t.
10) Rok Korosec (Radenska Ljubljana) s.t.

 

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