Coppa Collecchio

Alla Coppa Collecchio vittoria al fotofinish di Egor Igoshev

(19/09/2023) È stato il fotofinish a decretare il vincitore dell'87a edizione della Coppa Collecchio. Al termine dei 149 km e dopo più di tre ore e mezza di gara, la volata ristretta fra gli ultimi fuggitivi di giornata ha visto un testa a testa tra Egor Igoshev della Baix Ebre Penya Ciclista e Michael Belleri della Biesse-Carrera, con quest'ultimo alzare le braccia al cielo ben prima del traguardo ma scoprire dopo qualche minuto che Igoshev in realtà l'aveva superato di pochi millimetri.

Al via della gara ciclistica nazionale per elite e under 23 organizzata dal G.S. Virtus Collecchio con la collaborazione del Comune di Collecchio si sono presentati 157 ciclisti, che si sono dati battaglia fin da subito. I primi a uscire dal gruppo sono stati Piffer e Florian, raggiunti nel secondo giro da Tonioli, Guglielmi e Perciavalle. I cinque hanno guadagnato fino a 51", ma il grosso ha ricucito lo strappo senza troppa difficoltà. Dopo un allungo solitario di Tur, al quarto giro hanno provato la fuga Chesini, Davarias, Niccoli, Belleri, Gonov, Rizza, Dal Cappello e Hoeks Daan. Il gruppo dietro di loro si è ben presto sgranato, riuscendo comunque a ricucire lo strappo. Sono seguiti i tentativi, non riusciti, di Bruno e di un gruppetto di sei ciclisti (Zamperini, Kajemini, Bonelli, D'Amato, Angiolini e Iacomoni).

La fuga decisiva è arrivata nel corso dell'ottavo giro, quando hanno preso il largo Guerra, Favretto, Belleri, Garibbo, De Carlo, Igoshev, Oioli, Ciuccarelli e Bagatin. I nove, pedalando di comune accordo, hanno raggiunto un vantaggio massimo di oltre tre minuti sul primo gruppo inseguitore. Le scaramucce sono cominciate durante l'ultimo giro, complice anche la salita di Segalara (la speciale classifica del Gran Premio della Montagna è andata a Igoshev). In diversi hanno provato ad avvantaggiarsi, ma alla fine è stata volata. Una volata dall'esito incerto, che ha tenuto con il fiato sospeso fino all'arrivo del verdetto da parte della giuria: primo Igoshev e secondo, nonostante l'esultanza (forse per colpa di questa), Belleri. A completare il podio, Nicolò Garibbo della Gragnano Sporting Club.

 

ORDINE D'ARRIVO
1) Egor Igoshev (Baix Ebre Penya Ciclista) che compie i 149 km. del percorso in 3h38’29” alla media oraria di 40,918;
2) Michael Belleri (Biesse Carrera) s.t.;
3) Nicolò Garibbo (Gragnano Sporting Club) s.t.;
4) Christian Bagatin (Sias Rime) s.t.;
5) Giovanni De Carlo (idem) a 2”;
6) Riccardo Ciuccarelli (Biesse Carrera) a 3”;
7) Andrea Guerra (Zalf Euromobil Desiree Fior) a 15”;
8) Carlo Francesco Favretto (General Store Essegibi) s.t.;
9) Manuel Oioli (Q36.5 Continental Cycling Team) a 57”;
10) Ivan Smirnov (Baix Ebre Penya Ciclista) a 4’53”.

La Coppa Collecchio è di Andrea Guerra

(20/09/2022) Finale strepitoso per il ventunenne vicentino Andrea Guerra della Zalf che conquista l'edizione numero 86 della Coppa Collecchio, gara ciclistica per elite e under 23. L'allungo decisivo è arrivato a 500 metri dal traguardo di Viale Libertà ed è stato così perentorio da non dare scampo agli otto ciclisti che erano con lui alla testa della corsa. Guerra non ha del tutto sorpreso gli avversari, che hanno cercato di recuperare su di lui, ma Alessandro Romele del Team Colpack e Lorenzo Quartucci dell'Hopplà non hanno potuto fare altro che accontentarsi rispettivamente del secondo e terzo posto.

Ad aprire le danze sono stati Ghirardi e Aquila, che già durante il primo giro hanno allungato sul gruppo. Il tentativo più fruttuoso è arrivato però durante la sesta tornata: Faresin, Zurlo, Quartucci, Sanchez, Iacomoni, Iacchi, Menegotto, Calzoni, Di Felice e Chaussinand hanno tenuto testa al grosso fino al decimo giro riuscendo a raggiungere un vantaggio massimo di 1'38".

A risultare decisiva è stata la salita di Segalara (per due volte è transitato primo Calzoni, che poi ha vinto la speciale classifica dei GPM). In particolare nell'ultimo giro è servita come trampolino di lancio per Faresin, Quartucci, Iacchi e Di Felice, seguiti a breve distanza da Iacomoni, Romele, Guerra, Bauce e Fede che nel frattempo avevano risalito il gruppo. In poco tempo questi ultimi hanno raggiunto la testa della corsa riunendo così un gruppetto di novi corridori agguerriti che si sono involtati verso il traguardo. E qui il capolavoro di Guerra che, sapendo di non essere il più veloce allo sprint, ha anticipato tutti ed è transitato a braccia alzate sotto lo striscione d'arrivo.

 

ORDINE D'ARRIVO
1) Andrea Guerra (Zalf Euromobil Desiree Fior) che percorre i 150,300 km in 3h41'39” alla media di 40,686 km/h
2) Alessandro Romele (Team Colpack Ballan) s.t.
3) Lorenzo Quartucci (Hopplà Petroli Firenze) s.t.
4) Alessandro Iacchi (Team Qhubeka) s.t.
5) Francesco Di Felice (Gallina Ecotek Lucchini) s.t.
6) Gabriel Fede (AG2R Citroen U23 Team) s.t.
7) Edoardo Faresin (Zalf Euromobil Deriree Fior) s.t.
8) Davide Bauce (Gallina Ecotek Lucchini) s.t.
9) Federico Iacomoni (Carnovali Rime Sias) s.t.
10) Imad Sekkak (Velo Racing Palazzago) a 31”.

Andrea Piccolo vince in solitaria la Coppa Collecchio 2021

(21/09/2021) Il milanese Andrea Piccolo della Viris Vigevano ha trionfato nell'85a edizione della Coppa Collecchio, gara ciclistica nazionale per elite e under 23. La sua è stata una vittoria di forza, ottenuta scattando sull'impegnativa salita di Segalara a circa 22 km dal traguardo. A nulla sono valsi i tentativi di ricucire lo strappo da parte dei pochi corridori rimasti in gara (all'arrivo sono giunti solo 27 ciclisti) e Piccolo ha potuto transitare da solo sotto lo striscione d'arrivo con 41" di vantaggio su Luca Rastelli e Alessio Martinelli del Team Colpack. Piccolo ha così colto il suo secondo successo stagionale, più forte del gruppo, più forte della sfortuna (è caduto a inizio gara) e più forte del periodo difficile che ha affrontato quest'estate (era passato professionista con l'Astana, ma ad agosto è dovuto tornare  under 23).

La corsa ha preso il via come di consueto da viale della Libertà, in pieno centro a Collecchio, con starter il sindaco Maristella Galli. I primi giri vi sono stati continui scatti e controscatti, ai quali il gruppo non ha mai concesso troppo spazio. Il primo tentativo importante è nato nel corso della quinta tornata quando Riccardo Sofia, Riccardo Ciuccarelli, Giosuè Epis, Andrea Guerra e Francesco Canepa hanno preso il largo riuscendo a raggiungere un vantaggio massimo di 1'34" sul grosso, dal quale ha provato a uscire senza troppo successo anche Riccardo Verza. L'azione dei cinque è terminata durante l'ottavo giro poi, la tornata successiva, la prima a lungo raggio con l'inserimento della salita di Segalara come Gran Premio della Montagna, a provarci sono stati Matteo Carboni, Andrea D'Amato e Leonardo Canepa. Sono rimasti fuori dal gruppo per poco meno di un giro, fino a quando è arrivato l'attacco decisivo di Piccolo. Luca Rastelli, Alessio Martinelli, Samuele Zambelli, Edoardo Zambanini, Davide Baldaccini, Gabriele Porta e Mattia Petrucci in particolare hanno tentato il tutto per tutto per riportare la situazione a loro vantaggio, ma ogni tentativo è stato vano.

Andrea Piccolo, che si è aggiudicato anche la speciale classifica dei G.P.M., ha dedicato la vittoria alla squadra, alla famiglia e alle persone che in questo periodo l'hanno supportato. Soddisfazione per il presidente della Virtus Stefano Risoli che ha affermato: «Dopo un anno e mezzo di stop abbiamo provato a ritrovare una vita sportiva normale. La Coppa Collecchio è il nostro fiore all'occhiello e ci sembrava giusto riproporla agli appassionati e agli atleti. È stata una grande fatica, ma la gioia per aver offerto una bella giornata di sport dopo mesi bui è tanta; speriamo possa essere un nuovo inizio». Non è mancato «un ringraziamento al Comune di Collecchio che ha creduto ancora una volta nella manifestazione e ai volontari che si sono impegnati come sempre dando ognuno il proprio contributo importante».

 

ORDINE D'ARRIVO
1) Andrea Piccolo (Viris Vigevano) che percorre i 146,070 km. in 3h 33’ 41” alla media oraria di 41,015
2) Luca Rastelli (Team Colpack Ballan) a 41”
3) Alessio Martinelli (idem) a 50”
4) Samuele Zambelli (Iseo Rime Carnovali) s.t.
5) Edoardo Zambanini (Zalf Euromobil Desiree Fior) s.t.
6) Andrea D’Amato (Iseo Rime Carnovali) s.t.
7) Davide Baldaccini (Petroli Firenze Hoppla’) s.t.
8) Gabriele Porta (Gallina Ecotek Colosio) s.t.
9) Mattia Petrucci (Team Colpack Ballan) s.t.
10) Giosuè Epis (Iseo Rime Carnovali) s.t.

Edoardo Francesco Faresin trionfa nella Coppa Collecchio

(17/09/2019) Prima vittoria stagionale per il ventunenne vicentino Edoardo Francesco Faresin della Zalf Euromobil Désirée Fior che trionfa in solitaria nell'84a Coppa Collecchio grazie a uno scatto ai -2 km dal traguardo, sotto gli occhi del padre Gianni (ex professionista e ora d.s. della Zalf). A decidere la corsa per elite e under 23 è una fuga di 19 ciclisti partita durante il quarto giro. Solo in sette resistono alle asperità del percorso e ai tentativi di rientro del gruppo fino all'ultimo giro e solo uno, Faresin, riesce a sferrare l'attacco decisivo guadagnando quei 13 secondi che gli bastano per alzare le braccia al cielo e transitare da vincitore sotto lo striscione d'arrivo di Viale della Libertà. Alle piazze d'onore Alexander Konychev (altro figlio d'arte) della Dimension Data e Yuri Colonna della Casillo-Maserati.

Dopo il via dato dal sindaco di Collecchio Maristella Galli, i 133 partenti danno quasi subito battaglia. Durante il secondo giro escono dal grosso Caiati, Baffi e il parmense Raimondi, raggiunti in seguito da Mozzato e Visintainer. Riescono a guadagnare un vantaggio massimo di 54", ma dopo 24 km di fuga devono arrendersi. Neanche il tempo di rifiatare che parte già un'altra fuga, piuttosto numerosa: Colonna, Amici, Konychev, Faresin, Visintainer, Masotto, Jolibert, Mozzato, Caiati, Battistella, Abenante, Colombo, Pietrobon, Raimondi, Dissegna e Di Felice prendono il largo. A loro si accodano poi Murgano, Duranti e Matteo Zandomeneghi e in 19 proseguono di comune accordo.

Non tardano però a iniziare le prime scaramucce e nel settimo giro il gruppetto dei battistrada si spacca ed è un continuo staccarsi e riprendersi. Il gruppo è attardato e arriva ad avere fino a 2' di distacco. Al suono della campana davanti sono in sette: Colombo, Abenante, Faresin, Colonna, Di Felice, Battistella e Konychev. E il grosso è sempre più lontano. Lungo l'ultima ascesa di Segalara (G.P.M.) ci provano prima Konychev, poi Faresin e Abenante, infine Colonna, ma nessuno riesce a fare la differenza.

Quando mancano 2 chilometri alla fine ritenta Faresin, e finalmente è la volta buona. Stacca i suoi compagni di fuga e si presenta sul viale d'arrivo da solo. Dietro di lui possono solo lottare per il secondo posto. «Sono molto contento - ha detto Faresin. Per me questa vittoria è una liberazione. Ero davanti, ma ho saputo attendere il momento giusto. Sono scattato e non mi sono guardato indietro fino all'ultima curva: è andata bene così». La speciale classifica del Gran Premio della Montagna è andata a Pasquale Abenante della Zalf.

 

ORDINE D’ARRIVO
1) Edoardo Francesco Faresin (Zalf Euromobil Désirée Fior) che ha compiuto i 145,070 chilometri del percorso in 3h33’06” alla media oraria di 40,846
2) Alexander Konychev (Dimension Data for Qhubeka) a 13”
3) Yuri Colonna (Casillo-Maserati) s.t.
4) Raul Colombo (Biesse Carrera) s.t.
5) Francesco Di Felice (General Store-Essegibi) s.t.
6) Pasquale Abenante (Zalf Euromobil Désirée Fior) a 14”
7) Samuele Battistella (Dimension Data For Qhubeka) a 55”
8) Jalel Duranti (Team Colpack) a 2’ 22”
9) Alberto Amici (Biesse Carrera) a 2’24”
10) Alex Raimondi (Casillo-Maserati) a 2’37”

Una targa per Fausto Coppi

(17/09/2019) Il 2019 coincide con il centenario della nascita di Fausto Coppi, il "Campionissimo" che soggiornò a Collecchio più volte negli anni '50, proprio in occasione della corsa. In mattinata, Virtus e Amministrazione Comunale hanno quindi inaugurato una targa di marmo a lui dedicata posta al numero 10 di Viale della Libertà, davanti alla casa che ha ospitato Coppi in quel periodo. Presente alla toccante cerimonia anche Faustino Coppi, figlio di Fausto.